Stage Landoor
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Lo stage al tempo del Covid

La formazione è un valore aziendale imprescindibile. L’esperienza non “ordinaria” di Serena, nostra tirocinante

L’ufficio stage in Landoor non ha mai chiuso i battenti, nemmeno in tempi di Covid: le selezioni, avviate in fase pre-emergenza, si sono concluse alcuni mesi dopo nonostante le oggettive difficoltà organizzative. Nel frattempo erano stati predisposti tutti gli strumenti tecnologici per condurre la formazione con successo anche in modalità smart working.

L’esperienza di stage in tempi di Covid l’abbiamo condivisa con Serena, fresca di laurea di I livello in Mediazione Linguistica conseguita alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli”. Serena, in realtà, ha potuto condurre il suo stage direttamente nei nostri uffici, riaperti in luglio alla fine del lockdown. Com’è facile immaginare si è trattato di uno stage del tutto particolare, con la messa in campo delle misure più stringenti per garantire la tutela della salute di tutti e gli ingressi super contingentati del personale, inclusi i tutor. Ma ce l’abbiamo fatta. Che la formazione sul campo non si arrestasse, nonostante il contesto non “ordinario”, era la nostra aspirazione più importante.

Lo stage è un momento di crescita per tutti: per le giovani leve, che hanno l’occasione di misurarsi con una realtà professionale concreta, apprendere l’uso di strumenti e tecnologie all’avanguardia e affinare le proprie abilità e competenze. Si tratta di un percorso professionalizzante, ma volto anche a far sperimentare al tirocinante il connubio vincente tra tecnologia e valore umano, che è il carattere distintivo di Landoor.

Ed è un beneficio anche per l’azienda: molti giovani talenti approdati nei nostri uffici come stagisti sono stati inseriti poi tra le nostre risorse “network”, ossia nel team di collaboratori (traduttori, proofreader e interpreti) in-house ai quali sono riservati condizioni e benefit assimilabili a quelli dell’organico aziendale.

La formazione è da sempre per noi un valore collettivo e uno dei pilastri su cui si fonda il nostro modello di impresa: in un mondo in incessante e rapidissima evoluzione, anche la professione di traduttore e interprete è chiamata a cambiare e a rinnovarsi, e l’osmosi che si crea tra la generazione dei Millennials e quella che si misura sul campo da più tempo genera il giusto mix tra spinta all’innovazione ed esperienza.

“Nonostante tutti i problemi dovuti al coronavirus – ci ha scritto Serena nella sua mail di saluti a conclusione dello stage – posso affermare con la più totale sincerità che da voi ho imparato tanto. […] Al di là della questione puramente formativa, con molte di voi ho avuto modo di sviluppare un ottimo rapporto. È stato un piacere far parte della vostra famiglia, anche se per poco. Grazie”.

Grazie a te, Serena.

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