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Congresso, meeting o call? L’interpretariato è la soluzione!

Organizzare un congresso, una presentazione in azienda, un board meeting, una call? Quando è in lingua, è bene valutare tutte le alternative. 

In un simposio o un convegno, dove sono presenti tante persone, quasi sempre la soluzione migliore è l’interpretariato in simultanea. Dall’interno di una cabina insonorizzata, gli interpreti traducono dalla lingua del relatore a quella del pubblico, che li ascolta tramite cuffie. Una modalità che permette di seguire un discorso fluido, ricco di tutte le sfumature e del pathos che il relatore dà nella lingua madre. In alternativa, con il respeaking, i presenti possono leggere nella loro lingua quanto tradotto dall’interprete, grazie ad un software che trasforma in testo il suo intervento e lo proietta sotto forma di sottotitoli su un grande schermo.

Se la platea è più ridotta, si usa il metodo bidule, che è come la simultanea, ma l’interprete è in sala (non ha quindi bisogno della cabina) e parla tramite un microfono wireless alle cuffie dei presenti. Molto utilizzato anche l’interpretariato in consecutiva, con il professionista che ascolta il relatore, prende appunti e li riassume dopo pochi minuti al pubblico.

Il cosidetto chuchotage, invece, è l’interpretazione sussurrata, una modalità che è possibile utilizzare per tradurre un discorso a una, massimo due persone, che l’interprete affianca traducendo quanto detto all’orecchio.

E se la persona con cui dobbiamo interagire fosse dall’altra parte della cornetta? Niente panico, anche nel caso di una telefonata o di una conference call, c’è la soluzione adatta. Un interprete professionista, specializzato nel settore e collegato in conference, è in grado di veicolare le informazioni tra persone che parlano lingue diverse.

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