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Corsi di formazione nel settore Oil & Gas: interpretariato italiano-russo

Background

Il cliente è una multinazionale con sede in Italia, un gruppo di primaria importanza a livello globale in campo energetico e industriale. Non è la prima volta che il cliente desidera avvalersi dei servizi di interpretariato di Landoor, ma in questo caso il progetto si estende per ben tre settimane, e va a coprire un percorso formativo sul ciclo di vita degli idrocarburi tenuto nella sede storica di un comune della cintura milanese, a cui si aggiunge una visita al centro di formazione in un comune del Piacentino.

I trainer sono italiani e devono rivolgere la loro azione formativa a membri dello staff aziendale residenti e operanti nel Turkmenistan. È previsto che la comunicazione avvenga in russo, secondo idioma più parlato nel paese dell’Asia centrale e ben conosciuto in tutta l’area area ex-sovietica come una sorta di lingua franca tra le varie etnie.

Landoor fornisce due interpreti di altissimo livello (più un terzo professionista di pari competenze che rimane sempre reperibile in caso di assenza per malattia o di indisponibilità di uno dei colleghi). I due linguisti si alternano nel lavoro di traduzione dall’italiano al russo a intervalli piuttosto brevi, data la complessità dell’argomento. Sono di madrelingua russa e vantano una lunga esperienza pregressa nella traduzione per il settore Oil & Gas. È previsto che operino come interpreti di simultanea in cabina utilizzando gli impianti forniti dall’azienda stessa.

 

La sfida

Dopo i primi quattro giorni di attività come da programma, un risvolto inatteso: per la giornata di venerdì e per tutta la seconda settimana, purtroppo, l’aula con la cabina per l’interpretariato incorporata è già stata prenotata da un altro gruppo di persone. Come aggirare il problema senza penalizzare la qualità del servizio?

 

La soluzione

Il Project Management di Landoor avvisa per tempo gli interpreti e in pieno accordo con loro decide di ricorrere all’impiego del metodo bidule – da alcuni descritto come un “interpretariato light”, più versatile di quello in cabina perché basato su un sistema di ricevitori collegati a microfoni portatili. Per la precisione, decidiamo di utilizzare 1 bidule da 20 ricevitori, 1 microfono radio a gelato, 1 microfono radio a bodypack e 1 clip. La traduzione è sempre simultanea (non consecutiva) per evitare una dilatazione dei tempi.

 

Il risultato

Per gli interpreti sono giornate indubbiamente impegnative, poiché debbono mantenere alta la soglia di concentrazione cercando di offrire una performance pari a quella dei giorni precedenti – e tutto questo non potendo contare su una cabina insonorizzata che garantisce le migliori condizioni di ascolto. L’esperienza risulta però gratificante perché lo sforzo di gruppo e lo spirito di adattamento dei professionisti permettono di gestire brillantemente il problema. Che la missione sia riuscita è confermato dal feedback del cliente, del tutto positivo e oltretutto corroborato dalla richiesta a Landoor di servizi analoghi da qui a breve.

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