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In occasione della cena di gala di un famoso brand dell’oftalmologia mondiale, Landoor ha lanciato un rivoluzionario servizio: il respeaking

Cuffie, addio! Utilissime, indispensabili. Ma a volte, diciamocelo, un tantino scomode.

Le cuffie, comunemente distribuite al pubblico di meeting e congressi, da oggi possono andare in soffitta. Landoor ha lanciato un’innovazione assoluta nell’interpretariato di simultanea: il respeaking. Elegante, immediato e, soprattutto, senza l’impaccio della cuffia. Un’ottima soluzione soprattutto durante le cene.

E una cena di gala, offerta da un player internazionale nel campo dell’oftalmologia, è stata per l’appunto la prestigiosa occasione di lancio di questo innovativo servizio.

Nella suggestiva cornice di Villa Erba, a Cernobbio, davanti a un pubblico di medici oftalmologi, l’interprete di Landoor ha tradotto in simultanea dall’inglese all’italiano l’intervento dello speaker d’eccezione dell’evento, Bertalan Meskó, medical influencer ungherese, autore di molti libri ed entrato nella Top 100 delle vendite Amazon. 

Solo che, mentre il nostro interprete traduceva in cabina, un’altra risorsa Landoor, collegata da remoto a Roma, curava il respeaking della traduzione simultanea. E qui sta la differenza, la carta vincente.


IL FUTURO È "RESPEAKING"

Il respeaking è un servizio di riformulazione della frase pronunciata dal simultaneista in modo che possa essere correttamente riconosciuta da un software di riconoscimento vocale.

In particolare, durante la cena di gala a Villa Erba il respeaker sintetizzava e scandiva chiaramente le frasi dell’interprete - non udito dal pubblico - e il software le trasformava in sottotitoli proiettati su due megaschermi allestiti ai lati della sala. Il pubblico ha potuto così seguire l’intervento senza doversi poi preoccupare di riporre le cuffie o tenerle in mano o appoggiarle sul tavolo. Inoltre ha avuto la possibilità di ascoltare direttamente la suadente voce dell’oratore, non coperta da quella dell’interprete.