Localizzazione linguistica per software

Se localizzare un programma o un applicativo è una scelta indispensabile per le aziende che mirano a espandersi sui mercati esteri, si tratta di un’operazione oltremodo complessa e impegnativa.

Infatti, a differenza di quanto avviene per la traduzione tecnica tradizionale, nei software sono presenti due tipi di contenuti: quelli prettamente testuali, destinati all’utente, e le stringhe del codice di programmazione, rivolte alle macchine.

Le due componenti possono comunque essere separate grazie ad avanzati strumenti tecnologici in modo che il traduttore possa limitarsi a elaborare la versione in lingua straniera del testo vero e proprio, senza introdurre bug e altri problemi tecnici.

Alla localizzazione del codice sono invece preposti dei professionisti di informatica e programmazione.

Landoor è da tempo nota come fornitore di eccellenza di servizi per la localizzazione del software, che affida a team di lavoro composti da traduttori madrelingua, revisori esperti della materia in questione, ingegneri del software e tester – in continuo dialogo con il Cliente nel corso di tutto il processo.

Landoor è anche un partner affidabile per le software house che si affacciano sulla scena internazionale e necessitano di consulenza sullo sviluppo di prodotti digitali concepiti fin dall’inizio per essere localizzati in maniera più fluida ed efficiente.

Fasi della localizzazione di un software

Il processo ideale di localizzazione di un software parte con un progetto già concepito a monte per essere successivamente adattato a varie lingue: questa scelta infatti eviterà un numero eccessivo di modifiche tecniche per il lancio su altri mercati e abbrevierà il time-to-market.

Ad esempio, per la codifica dei caratteri è consigliabile usare il sistema UNICODE, che consente di gestire anche lingue scritte con accenti e altri diacritici e alfabeti diversi da quello latino.

Anche le interfacce dovrebbero essere concepite fin dall’inizio in maniera da consentire un eventuale aumento dell’ingombro del testo per quelle lingue che in traduzione occupano più spazio.

Si parla in gergo di localizzazione funzionale o internazionalizzazione, un processo che si serve di appositi strumenti come le librerie Gettext.

In pratica, per fare in modo che un applicativo supporti più lingue, lo sviluppatore deve progettarlo in maniera che, in fase di esecuzione, sia il programma a selezionare le risorse linguistiche corrette.

Il codice dovrà quindi ad esempio riuscire a gestire la verifica dei corretti formati di inserimento della data, che dipendono direttamente dalle impostazioni locali dell’utente.

Landoor opera su quasi tutte le più diffuse piattaforme hardware e software.

Il Cliente può scegliere tra due opzioni:

  • Filtrare i testi e fornire all’agenzia di traduzione soltanto un file di testo;
  • Fornire un kit di localizzazione contenente file eseguibili (in formato .exe, .com, .bat, .dll, .drv o .bin) e l’ambiente di programmazione del software.

Nel primo caso i testi saranno reinseriti dal committente all’interno del codice dell’ambiente proprietario.

Nel secondo caso il team di linguisti utilizzerà una piattaforma di localizzazione che “blocca il codice” e permette di isolare la traduzione delle stringhe di testo.

I Clienti possono fornire anche glossari e memorie di traduzione di lavori pregressi.

I collaboratori di Landoor li sfruttano appieno mediante strumenti di traduzione assistita (CAT tool) che consentono di mantenere coerenza terminologico-stilistica e controllo ortografico.

In caso contrario sono i traduttori di Landoor che procedono con l’estrazione della terminologia partendo sia dalla documentazione aziendale già esistente sia dalla terminologia più usata nel settore, nel pieno rispetto degli standard internazionali.

La traduzione accurata delle stringhe di testo tout court non è quasi mai sufficiente e i traduttori di Landoor ne sono consapevoli: i loro sforzi sono infatti sempre volti a localizzare il testo, ovvero a fare in modo di comunicare gli stessi identici messaggi dell’originale, ma con modalità il più conformi possibile alle abitudini e alla sensibilità degli utenti di una certa lingua o nazione.

Questo significa ad esempio adattare aspetti formali dei testi come le convenzioni per scrivere date e ore, valute, unità di misura (temperature, lunghezze, pesi), il formato di indirizzi e numeri telefonici, i simbolismi cromatici e altri riferimenti storico-culturali da sostituire con informazioni “locali” equivalenti che non mutino il senso dell’originale.

I localizzatori lavorano in sinergia con i programmatori e con il Cliente per adattare altri aspetti della pagina come icone, immagini e posizioni nel layout: ad esempio, per le lingue scritte da destra a sinistra (come arabo o ebraico), la sequenza di pulsanti, icone e immagini deve essere modificata per lettori abituati a una diversa direzione di lettura.

I testi da tradurre per un software includono quelli che costituiscono l’interfaccia grafica (frasi di testi di presentazione, box di dialogo, menu, FAQ, messaggi di errore) e la guida online.

Ma poiché un software è solitamente accompagnato da altra documentazione, spetta al team di lavoro curare anche testi come file “readme”, manuale di installazione, guida di configurazione, manuale utente, brochure e altro materiale promozionale – che richiedono una traduzione aderente alla fraseologia e alla terminologia già usata nelle interfacce del software.

La qualità del lavoro di traduzione/localizzazione deve essere poi verificata ed eventualmente rifinita, previo controllo della qualità del prodotto, articolato in tre fasi:

  1. collaudo linguistico: verifica della coerenza terminologica e stilistica e della corretta visualizzazione del testo per quanto concerne spazi e caratteri speciali;
  2. collaudo dell’interfaccia grafica, che deve risultare non soltanto leggibile ma anche esteticamente gradevole all’interno del layout;
  3. collaudo funzionale: verifica che il programma offra le stesse funzionalità della versione originale e che sia compatibile con l’hardware per il quale è stato concepito (processore, scheda grafica, scheda audio).

Vedi anche Localizzazione – Traduzione di applicazioni per dispositivi mobili (iOS, Android e Windows)

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